Sulle strade della solidarietà

Pubblicato venerdì 8 novembre 2013

Si è conclusa la quarta edizione del progetto Sulle Strade della Solidarietà.
Consegnati dalla Fondazione Carima 36 mezzi per il trasporto sociale e la protezione civile.

Il cerchio si è chiuso in piazza della Libertà a Macerata, che nel 2006 fece da sfondo alla prima cerimonia conclusiva del progetto Sulle Strade della Solidarietà, dove stamattina si è svolta la donazione finale della quarta edizione dell’iniziativa, con cui la Fondazione Carima ha assegnato 36 veicoli di cui 12 per le attività di protezione civile e 24 destinati al trasporto sociale.
I diretti beneficiari sono stati ancora una volta enti pubblici e privati no profit della provincia di Macerata, ma più in generale ad usufruirne sarà l’intera collettività locale attraverso i servizi di primaria importanza che vengono quotidianamente erogati.
Con le 14 ambulanze per il 118 consegnate lo scorso mese di luglio, i mezzi arrivano così a 50, per un valore di mercato stimato di circa € 2.500.000 a fronte di un investimento da parte della Fondazione Carima di € 1.400.000.
Le parole del Presidente Franco Gazzani sintetizzano il senso di questo intervento di utilità collettiva: “Abbiamo voluto concretizzare l’aiuto alle fasce più deboli del territorio maceratese intervenendo in tre ambiti dai risvolti spesso determinanti per la vita dei cittadini: il pronto intervento sanitario, la protezione civile e l’assistenza sociale. Fornendo agli operatori di tali settori gli strumenti necessari per svolgere al meglio il proprio lavoro, ci siamo idealmente posti al fianco di tanti malati, anziani, disabili, giovani e persone in difficoltà”.
Dal 2005 ad oggi sono stati messi su strada 250 veicoli, che portano ogni giorno aiuto e solidarietà dall’entroterra alla fascia costiera, grazie ai quali si è potuto soddisfare molteplici bisogni della popolazione e valorizzare l’essenzialità del ruolo svolto dagli operatori del terzo settore.
In Sindaco di Macerata Romano Carancini ha voluto porre l’accento sul concetto del donare, che spesso in passato è stato dato per scontato, ma che in tempi di crisi si riappropria del suo vero significato e cioè della capacità di generare fiducia, perché chi dona non esige reciprocità, e di rafforzare i legami sociali, poiché rende più forte il senso della comunità in una fase difficile in cui i numerosi problemi dei nostri tempi conducono alla disgregazione.
Il Dottor Roberto Giarola, Dirigente del Servizio Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile, ha poi portato il saluto del Capo Dipartimento Franco Gabrielli, identificando l’intervento della Fondazione Carima come un esempio da disseminare sul resto del territorio nazionale, ma soprattutto assicurando l’altissimo rendimento delle risorse investite in favore del volontariato di protezione civile, auspicandone la continuità anche per il futuro.
Con la donazione odierna prende definitivamente forma un’idea nata otto anni fa, che ha trovato piena realizzazione in questo periodo; con le quattro edizioni dell’iniziativa, infatti, è stata conseguita una copertura del territorio provinciale pari al 95%.
Il Presidente Franco Gazzani ha salutato la gremita platea con la promessa che la Fondazione Carima darà la priorità alle categorie sociali deboli e al mondo del volontariato anche per il prossimo futuro, continuando a sostenere gli interventi con una rilevante ricaduta per la comunità maceratese così da provvedere alle sue principali esigenze.