Dante Ferretti a Palazzo Ricci

Pubblicato Wednesday 28 May 2014

Dante Ferretti a Palazzo Ricci.
Nuove acquisizioni per la Fondazione Carima.

Al termine di un intenso percorso avviato nel lontano 2009, che ha visto un denso succedersi di incontri e valutazioni, la Fondazione Carima ha recentemente acquisito dieci importanti bozzetti e un modellino in resina del Maestro Dante Ferretti, che documentano i maggiori successi della sua carriera di scenografo di fama internazionale, coronata da ben tre Premi Oscar.
Le pellicole alle quali si riferiscono le opere acquistate dalla Fondazione spaziano da The Aviator del 2003 a Sweeny Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street del 2008 fino al recentissimo Hugo Cabret del 2012, a cui si aggiungono quelle, altrettanto famose, di registi del calibro di Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Martin Scorsese e Franco Zeffirelli, che hanno scelto di porre l’arte ferrettiana a servizio del grande cinema. Molti di questi lavori sono stati esposti alla grande mostra Dante Ferretti: Designing for the Big Screen al MOMA di New York, omaggio autorevole degli americani alla carriera dell’amato e stimato scenografo italiano.
“Finalmente – sottolinea il Presidente della Fondazione Franco Gazzani – entra a far parte della collezione di Palazzo Ricci anche Dante Ferretti, unico marchigiano, e uno dei pochi italiani, ad essere universalmente riconosciuto in questo momento come artista. A lui dedicheremo un’intera sala del Palazzo, e voglio ricordare che le sue opere saranno fruibili liberamente e gratuitamente da tutti coloro che vorranno ammirarle, come del resto l’intera raccolta d’arte del XX secolo conservata nel Museo”.
“Queste opere – prosegue Gazzani – non arricchiscono solo la collezione della Fondazione, bensì l’intera collettività maceratese, e ritengo opportuno sottolineare come la loro acquisizione rappresenti un investimento i cui effetti si esplicano non solo sul piano della tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici, ma anche in relazione alla promozione della città di Macerata e dell’intera provincia”.
Si tratta di un risultato importante, quindi, che la Fondazione ha tenacemente perseguito e che assume un valore ancora maggiore in un periodo di difficoltà generale come quello attuale, a conferma del fatto che continuerà ad essere vicina al territorio e ad investire ancora sull’arte e sulla cultura.