Linee guida dell’attività Istituzionale della Fondazione nel corso del 2019

Nell’esercizio 2019 la Fondazione persegue i propri scopi statutari di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico, nell’ambito del territorio di riferimento, operando nei settori rilevanti e negli altri settori ammessi come indicati nel documento programmatico previsionale 2019:

Settori rilevanti
·       Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
·       Arte, attività e beni culturali
·       Sviluppo locale ed edilizia popolare locale
·       Educazione, istruzione e formazione, incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola
·       Volontariato, filantropia e beneficenza
Altri settori ammessi
·       Assistenza agli anziani
·       Crescita e formazione giovanile

La Fondazione, accanto ad un’azione volta ad accogliere le richieste provenienti da terzi, promuove anche progetti ed iniziative propri o realizzati in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati aventi finalità analoghe alle sue.

L’ambito di operatività prevalente è rappresentato dalla provincia di Macerata.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha indicato le seguenti linee guida ed i seguenti criteri generali di riferimento per lo svolgimento, nel corso dell’esercizio 2019, dell’attività di erogazione dei contributi:

  1. tenere in particolare considerazione le iniziative finalizzate a sostenere i territori colpiti dal sisma del 2016 (rientranti nel c.d. cratere sismico) dando la precedenza in tale ambito alle richieste presentate dalle Amministrazioni comunali;
  2. ricercare un effetto leva dei contributi concessi attraverso iniziative che prevedano forme di compartecipazione e/o di cofinanziamento oppure che beneficino di eventuali agevolazioni fiscali al fine di attivare, come detto, un effetto “moltiplicatore” delle risorse da riversare sul territorio di riferimento;
  3. in linea con l’azione intrapresa negli ultimi anni perseguire l’obiettivo di massimizzare il credito d’imposta di cui all’articolo 1 del Decreto Legge n.83/2014 (cosiddetto ART-BONUS), attraverso una politica erogativa nel settore “Arte, attività e beni culturali” che privilegi il sostegno ad iniziative rientranti nelle fattispecie in questione (interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri enti dello spettacolo come previsto dalla norma; realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo);
  4. promuovere il c.d. welfare di comunità in particolare attraverso interventi a carattere sociale riferiti all’intera provincia (misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e di integrazione degli immigrati nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie);
  5. dare continuità, ove possibile, agli interventi finalizzati a salvaguardare il patrimonio documentario rappresentato dagli archivi storici dei Comuni colpiti dal sisma, evitando che oltre alla devastazione fisica subita detti comuni subiscano anche la cancellazione della propria memoria storica;
  6. rinnovare il sostegno alla Fondazione con il Sud in attuazione di quanto previsto dalla mozione finale del Congresso di Lucca delle Fondazioni Bancarie che ha impegnato l’ACRI (Associazione di categoria) e, dunque, le Fondazioni associate a prolungare l’impegno per il quinquennio 2016-2020 nella misura massima pari ad Euro 30.000,00;
  7. perseguire l’obiettivo di una tendenziale concentrazione delle erogazioni nei settori rilevanti.