LA SEDE
La Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata ha stabilito la propria
sede amministrativa e legale in via G. Crescimbeni 30 a Macerata presso Palazzo
Romani - Adami. Tra le sue proprietà immobiliari meritano, inoltre, di essere segnalate,
per il loro valore architettonico e culturale, Palazzo Ricci e Palazzo Galeotti.
Palazzo Romani - Adami
Sala Organo d'Indirizzo
Ufficio della Presidenza
Palazzo Romani - Adami: la storia
La storia del Palazzetto Romani - Adami, attuale sede della Fondazione Carima, inizia
il 7 settembre 1702 quando la signora Girolama Urbani, vedova del falegname Giambattista
Peranda, vendette per 730 scudi romani una casa di sua proprietà situata nel quartiere
San Marco (odierna via Crescimbeni) al canonico Mario Compagnoni - Burgi. La costruzione
si trovava tra un edificio delle monache di San Rocco e un altro appartenente ad
Angelo Delmi. Poco più di un anno dopo, il 19 novembre 1703, il medesimo canonico
acquistò da Bernardo Palmiro il “palazzotto di Micciola”, vicino alla casa già acquisita.
Tre anni più tardi, il 20 settembre 1706, il Compagnoni - Burgi divenne proprietario
anche della costruzione adiacente, quella di Francesco Sbiscia. Il disegno del canonico,
infatti, era di comprare un caseggiato per trasferirvi un ramo della sua famiglia.
Il 7 luglio del 1729 Mario Compagnoni - Burgi fece testamento in favore del nipote
Ottavio Angelucci, il quale, nel momento in cui si trovò in difficoltà economiche,
vendette tali proprietà a Francesco Romani per 1000 scudi.
Nel Catasto Gregoriano del 1830 ritroviamo quello che, con il trascorrere del tempo,
è diventato un palazzo a tutti gli effetti.
Il 1° settembre 1854 la famiglia Romani vendette la propria parte al conte Alessandro
Tomassini - Barbarossa che, tra il 1856 e 1858, restaurò l’edificio ed ampliò la
proprietà con l’acquisizione dell’adiacente casa in piaggia di Romani, appartenente
a Severino Grulli. Poiché mantenere tale struttura era diventato molto oneroso,
i Tomassini - Barbarossa decisero di affittare alcuni locali agli uffici del Bollo
- Registro, alla Conservatoria delle Ipoteche e alle Imposte Dirette. Nel 1911 vendettero
il tutto alla Banca Popolare, che vi trasferì i suoi sportelli. In seguito al fallimento
del predetto istituto bancario, il complesso passò, in un primo momento, al Banco
di Roma e successivamente alla Cassa di risparmio della provincia di Macerata, confluita
poi nella Banca delle Marche S.p.A.
È solo a partire dal 2001 che il Palazzetto Romani - Adami entra a far parte del
patrimonio della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata che,
dopo un importante progetto di recupero architettonico, decide di destinarlo a propria
sede dal 30 settembre 2005.