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CCSVI e SCLEROSI MULTIPLA PROVIAMO A CAPIRE LA GRANDE IDEA
L’insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale (CCSVI) è una sindrome fino ad oggi sconosciuta
che consiste in malformazioni occludenti le principali vene cerebrospinali nei loro segmenti
extracranici ed extravertebrali. Nel settembre 2009 al convegno UIP 50 di Montecarlo,
la nuova patologia è stata riconosciuta all’unanimità da esperti di malformazioni vascolari
di 47 paesi ed è stato ammesso di inserire tali occlusioni fra le malformazioni venose congenite,
accettando le modalità di diagnosi e terapia come delineato nelle pubblicazioni
del Prof. Paolo Zamboni e della sua equipe. Il Prof. Zamboni, che ha per primo individuato
tale malattia, ha inoltre rilevato, da studi effettuati in collaborazione con il Dott. Fabrizio Salvi,
(U.O.C. Neurologia Ospedale Bellaria di Bologna) e il Prof. Roberto Galeotti
(Azienda Ospedaliero-Università di Ferrara), una stretta correlazione fra questa sindrome
e la Sclerosi Multipla. In estrema sintesi è stato riscontrato che, nei malati di CCSVI
il normale deflusso del sangue del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale)
verso il cuore è ostacolato da ostruzioni presenti nelle vene del collo e del torace.
Il peggioramento del drenaggio nel delicato e sensibile tessuto nervoso,
certamente peggiora la prognosi della sclerosi multipla ad esso associata.
I lavori fino ad oggi sviluppati in varie parti del mondo, hanno riscontrato, in molti casi,
dopo gli opportuni interventi di disostruzione “liberazione”, anche indubbi benefici
sul decorso della Sclerosi Multipla.

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