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La provincia di Macerata nelle cartoline d’epoca

Presentata l’ultima iniziativa culturale della Fondazione Carima

E’ una prospettiva inedita sul passato quella che ci viene offerta dalle cartoline d’epoca. Questa forma di corrispondenza, considerata ormai piuttosto anacronistica nell’epoca delle e-mail e degli sms, si è trasformata nel corso degli anni in documentazione storica di primaria importanza. Consapevole di ciò, la Fondazione Carima ha deciso di avviare, alcuni anni fa, un progetto di valorizzazione delle cartoline d’epoca della provincia di Macerata, con l’obiettivo di recuperare, preservare e rendere disponibile un considerevole patrimonio, che contribuisce a ricostruire la nostra identità culturale e le tradizioni locali. Il lungo e rilevante lavoro di raccolta, riproduzione e catalogazione informatizzata, paragonabile al paziente e silenzioso operare dei collezionisti, trova oggi felice esito nella pubblicazione Saluti e baci e nel sito internet www.cartolinemacerata.it, presentati in anteprima lo scorso 5 dicembre all’Abbadia di Fiastra. Ad illustrare l’ultima iniziativa culturale della Fondazione Carima sono stati il Professor Luigi Ricci, curatore del libro, ed il Professor Evio Hermas Ercoli, storico e docente universitario. Mentre il volume offre una selezione delle cartoline più significative e rare, fornendo un’interessante “sintesi” di tutti i 57 comuni del maceratese, il sito internet propone la collezione nella sua interezza e ricchezza; è come se il primo fosse un invito ad approfondire l’argomento rimandando al secondo. Gli esemplari raccolti fino ad oggi, infatti, sono circa ottomila: un risultato lusinghiero raggiunto grazie alla sensibilità di quei collezionisti che dapprima, spinti dalla loro passione, hanno preservato questo pregevole materiale da un’infausta dispersione e poi hanno collaborato all’iniziativa della Fondazione Carima rendendolo fruibile. L’auspicio è di poter continuare ad implementare la collezione, aggiornandola in futuro con delle nuove acquisizioni. Allo scopo il sito sembra essere lo strumento ideale, poiché è una realtà aperta, dinamica e in continuo divenire; è pensato come una sorta di “finestra di dialogo”, che consentirà di entrare in contatto con collezionisti vecchi e nuovi. Per il momento, in ogni caso, l’obiettivo primario perseguito con la realizzazione del progetto, vale a dire la tutela e la divulgazione della documentazione recuperata, è stato raggiunto: oggi questa preziosa eredità fatta di immagini, che narrano di usi e costumi di una volta e ci riportano con immediatezza e forza alle nostre radici, è finalmente a disposizione della collettività. Volume e sito internet sono due veicoli differenti, ma costituiscono entrambi un modo di conservare e tramandare un secolo di storia. Sono un’antologia del "come eravamo" che racconta del territorio maceratese e della sua gente nel loro evolversi storico e sociale; della quotidianità di ieri, fatta di consuetudini, abiti, mezzi di trasporto e architetture che hanno un sapore antico; di una provincia consapevole della sua grande dimensione culturale.



Il volume
Il volume
 L’edificio che ospitava la Cassa di Risparmio
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