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A Civitanova Marche l'arte si fa natura
Prende vita il Trialone di Gino Marotta
Sembra un gioco illusionistico quello che anima l’imponente scultura posta a decoro di uno dei crocevia più transitati della provincia di Macerata. Stiamo parlando della grande rotatoria in zona San Marone a Civitanova Marche e, in particolare, del maestoso albero che da qualche tempo l’abbellisce. Acciaio, luce e acqua interagiscono tra loro dando vita a un’entità che somiglia a un organismo realmente vivente. La mano dell’uomo, o per meglio dire dell’artista, ha saputo abilmente forgiare una materia artificiale, come appunto l’acciaio, conferendole però la forma dell’elemento naturale per eccellenza, ossia l’albero. Natura e artificio, dunque, convivono in perfetta simbiosi nel Trialone di Gino Marotta, uno dei più noti artisti contemporanei italiani a livello internazionale. Giochi d’acqua e luce si inseguono quasi magicamente all’interno della chioma di questo “sempreverde” che, grazie alla sua valenza estetica nonché alle notevoli dimensioni, ha la capacità di catturare lo sguardo dei tanti conducenti e passanti che transitano nell’ambito del frequentato nodo stradale.
Alla presenza di numerose autorità e personalità, lo scorso 30 maggio si è svolta la cerimonia inaugurale di questa installazione, che ha avuto luogo presso la Sala del Consiglio Comunale di Civitanova Marche. A fare gli onori di casa il Sindaco Massimo Mobili e l’Assessore alla Cultura Erminio Marinelli. Entrambi hanno voluto ringraziare la Fondazione Carima, nella persona del Presidente Franco Gazzani, per la donazione della pregevole opera d’arte, sottolineando che non si tratta di un mero elemento di arredo urbano, bensì di un prodotto artistico di qualità che arricchisce la città sotto il profilo culturale. Ad illustrare la scultura è stato lo stesso maestro Marotta, che non è nuovo alla riproduzione di soggetti propri del paesaggio naturale nelle sue opere, né all’assemblaggio di materiali inediti e all’uso di tecniche espressive innovative. Non a caso la Fondazione Carima gli ha commissionato l’ideazione e l’esecuzione di questo albero “ideale”, rafforzando così un sodalizio ormai di lunga data. Paola Ballesi, docente di Estetica delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, invece, ha ripercorso la carriera dell’artista molisano, che lo ha visto spesso precorrere tendenze e soluzioni artistiche, cimentandosi peraltro in campi differenti: dalla pittura alla scultura, dal design all’architettura.
Dalle parole del Presidente Gazzani, infine, sono emerse le motivazioni che hanno spinto la Fondazione Carima a finanziare questo interessante progetto. L’intento perseguito dal suo Consiglio di Amministrazione, infatti, è quello di donare al Comune di Civitanova Marche un “segno d’arte”, che possa diventare un biglietto da visita della stessa città e dell’intera provincia di Macerata. L’auspicio è che tale iniziativa abbia seguito e che altri esemplari possano in futuro ornare altrettanti spazi pubblici del territorio maceratese, attivando così un processo di cambiamento facilmente riconoscibile del tessuto provinciale. “In questo modo – afferma Gazzani – sarà possibile legare diversi Comuni della nostra splendida provincia a veri e propri simboli, che li identifichino con forza e che contemporaneamente li leghino l’uno all’altro, in un percorso scevro di campanilismi”. Il Trialone è anche un tentativo di avvicinare l’arte ad un vasto pubblico, portandola fuori dalle sale dei musei e facendola vivere in mezzo alla gente. In questo senso anche una rotatoria, semplice elemento di disciplina e regolazione del traffico, può diventare uno strumento di valorizzazione del tessuto urbano, di diffusione dell’arte e della cultura e soprattutto di sensibilizzazione all’attività dei grandi maestri dell’arte contemporanea.

Manifesto dell'evento
Scultura

Un momento dell'evento