puntino
puntino
puntino
Comunicazione
INFORMAZIONI RICHIESTE DI CONTRIBUTO
La Fondazione risponde ai bisogni espressi dal proprio territorio di riferimento anche attraverso il finanziamento di progetti presentati da soggetti terzi, che perseguono scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, operanti nei settori di attività annualmente indicati dalla stessa Fondazione nell’apposito bando, contestualmente alle condizioni da rispettare per concorrere all’assegnazione dei contributi.
In merito a queste ultime si precisa che, in linea di principio:

POSSONO PRESENTARE DOMANDA ESCLUSIVAMENTE:
- gli enti e le organizzazioni privi di fini di lucro;
- le cooperative sociali di cui alla Legge 8 novembre 1991, n° 381 e successive modificazioni;
Tali soggetti devono comunque dimostrare di possedere le capacità di gestire l’iniziativa per la quale chiedono l’intervento della Fondazione.

NON POSSONO PRESENTARE DOMANDA:
- privati cittadini;
- enti che perseguono fini di lucro;
- imprese di qualsiasi natura;
- partiti politici;
- organizzazioni sindacali o di patronato;
- associazioni di categoria;
- soggetti che svolgono attività di propaganda politica;
- soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità dei cittadini o a promuoverne ogni forma di discriminazione.

I PROGETTI PER I QUALI SI PRESENTA DOMANDA DI FINANZIAMENTO DEVONO ESSERE FINALIZZATI A PRODURRE BENEFICI SUL TERRITORIO DI RIFERIMENTO DELLA FONDAZIONE (la Provincia di Macerata ovvero, in collaborazione con altre Fondazioni o enti senza fini di lucro, la Regione Marche e il Comune di Roma).

LE DOMANDE DEVONO ESSERE PRESENTATE, OVVERO INVIATE MEDIANTE RACCOMANDATA A.R., AGLI UFFICI DELLA FONDAZIONE (Via G. Crescimbeni, 30/32 - Macerata) ENTRO E NON OLTRE IL TERMINE ESSENZIALE FISSATO NEL BANDO ANNUALE, A PENA DI DECADENZA. PERTANTO, LE DOMANDE CONSEGNATE OVVERO SPEDITE SUCCESSIVAMENTE A TALE TERMINE NON VENGONO PRESE IN CONSIDERAZIONE.

LA FONDAZIONE INOLTRE INFORMA CHE:
- i progetti per i quali si chiede il finanziamento devono essere presentati utilizzando gli appositi moduli a tal fine predisposti, che sono a disposizione degli interessati presso gli uffici della Fondazione (Via G. Crescimbeni, 30/32 - Macerata) ovvero scaricabili in formato PDF dal sito internet della stessa;
- si riserva di chiedere l’ulteriore documentazione che riterrà opportuna per l’esame e la valutazione del progetto;
- in merito all’esito delle domande verrà data comunicazione su richiesta dell’interessato;
- i progetti corredati di specifici preventivi, oltre che di eventuali scritti, disegni, progetti grafici, foto, cassette video o audio, CD Rom, ecc. di norma NON saranno restituiti;
- le domande verranno valutate a insindacabile giudizio della Fondazione;
- per l’erogazione dei finanziamenti concessi provvederà di norma a stipulare con i beneficiari apposite convenzioni al fine di disciplinare le modalità della stessa, nonché i corrispondenti adempimenti e condizioni a carico degli stessi, oltre che il diritto di verifica per la Fondazione in corso d’opera e ad intervenuta realizzazione del progetto;
- l’avvio dell’iniziativa per la quale si richiede il contributo prima della comunicazione scritta, da parte della Fondazione, della concessione del finanziamento è interamente ad esclusivo rischio del richiedente.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Concretamente, la presentazione dei progetti avviene mediante la compilazione e successiva consegna, entro il termine ultimo indicato nel bando, degli appositi moduli di richiesta, strutturati in modo piuttosto semplice ma in grado di consentire l’acquisizione degli elementi indispensabili per la successiva attività di valutazione da parte delle competenti Commissioni tecniche e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, attività che verte sui seguenti criteri fondamentali:
- compatibilità del richiedente con il dettato statutario e regolamentare;
- coerenza del progetto con le finalità istituzionali ed i settori di intervento della Fondazione;
- esperienza ed affidabilità del soggetto richiedente nel settore in cui è richiesto l’intervento;
- possesso, da parte del richiedente, delle autorizzazioni necessarie rilasciate dalle relative istituzioni competenti;
- chiarezza delle informazioni sul progetto da finanziare in termini di obiettivi perseguiti, risorse impiegate e fonti di copertura;
- ricaduta degli effetti dei progetti sul territorio di riferimento della Fondazione.

La selezione dei progetti si ispira a principi generali di sussidiarietà, efficienza ed efficacia. Con riferimento al principio di sussidiarietà, va puntualizzato che la Fondazione tende a privilegiare gli interventi che consentono di colmare le eventuali lacune sociali ed economiche a cui altri soggetti, pubblici o privati, non sono in grado di porre rimedio con i rispettivi mezzi. Nel contempo fa sì che tali interventi non si configurino come una mera duplicazione o sostituzione di ciò che potrebbe essere fatto da agenti diversi, ma siano piuttosto in grado di stimolare ed attivare le risorse già esistenti nonché di promuovere sinergie. Relativamente ai principi di efficienza ed efficacia, invece, la Fondazione favorisce i progetti atti a massimizzare i benefici sociali in rapporto alle risorse impiegate ovvero a minimizzare lo scostamento tra risultati preventivati e risultati effettivamente raggiunti.
Il rispetto del termine ultimo indicato nel bando e la presentazione dei progetti mediante la compilazione degli appositi moduli sono due condizioni formali essenziali affinché le richieste di contributo possano essere prese in considerazione (fatta eccezione per gli enti pubblici e religiosi, gli altri soggetti devono allegare alla domanda copia dello statuto, dell’atto costitutivo e degli ultimi due bilanci consuntivi).
Nello specifico, la selezione dei progetti di terzi da finanziare è di competenza del Consiglio di Amministrazione, previa valutazione da parte di apposite Commissioni tecniche con funzione consultiva che esprimono un parere non vincolante sui progetti di propria pertinenza.
Tali Commissioni, che possono acquisire ulteriori e più approfondite informazioni sui progetti tramite la struttura, sono presiedute dal Presidente della Fondazione e vengono nominate dal Consiglio di Amministrazione. Attualmente sono quattro: una prima per i settori “Assistenza agli anziani”, “Crescita e formazione giovanile”, “Volontariato, filantropia e beneficenza” e “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa”; una seconda per il settore “Sviluppo locale ed edilizia popolare locale”; una terza per il settore “Educazione, istruzione e formazione, incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola”; una quarta ed ultima per il settore “Arte, attività e beni culturali”.
Per i progetti che vengono approvati, in termini molto sintetici, i passi successivi sono i seguenti:
- comunicazione formale dell’esito positivo della richiesta di contributo;
- eventuale stipula di una convenzione in cui sono indicati i tempi e le modalità di realizzazione dell’iniziativa e di erogazione del contributo, gli impegni ed i diritti reciproci conseguenti all’assegnazione del contributo stesso (a seconda del singolo caso la convenzione può assumere una veste standardizzata, con clausole alle quali di fatto la controparte si limita ad aderire, oppure una forma più personalizzata);
- erogazione del contributo: di norma l’erogazione avviene a consuntivo, ossia dopo che il beneficiario del contributo ha presentato tutta la documentazione richiesta atta ad attestare il completamento dell’iniziativa finanziata, il raggiungimento degli obiettivi prefissati e la conformità rispetto al progetto originariamente approvato. In determinati casi l’erogazione è subordinata ad una verifica in loco della struttura della Fondazione ovvero di componenti della Commissione competente o del Consiglio di Amministrazione.