E’ nel settore “Arte, attività e beni culturali” che tradizionalmente viene realizzato
il maggior numero di progetti, promossi sia dalla Fondazione che da soggetti terzi,
e pertanto impiegata una considerevole parte delle risorse disponibili.
Ciò è diretta conseguenza del fatto che quest’istituzione, nel momento del suo costituirsi,
ha mutuato gli originari scopi ideali ed altruistici della Cassa di risparmio della
provincia di Macerata.
In tale ambito, dunque, vengono poste in essere attività da sempre legate alla stessa,
quali la pubblicazione di volumi di pregio, l’acquisizione di opere d’arte e l’allestimento
di mostre. Vi rientra, altresì, la gestione e la valorizzazione della pinacoteca
di Palazzo Ricci, una collezione di arte italiana del Novecento unica del suo genere,
che può essere di buon grado considerata un vero e proprio fiore all’occhiello della
Fondazione.
Questo settore, inoltre, si presenta piuttosto eterogeneo dal punto di vista delle
iniziative attuate; si passa, infatti, dal sostegno alle attività culturali (es.
Sferisterio Opera Festival, Civitanova Arte e Civitanova Danza, Musicultura, Camerino
Festival, Recanati Forever, ecc.) al recupero del patrimonio artistico, storico
e architettonico presente nel territorio maceratese (es. scavi archeologici di Urbisaglia
e Matelica, restauri di opere d’arte, interventi di conservazione di edifici di
rilievo, ecc) e alla realizzazione di iniziative editoriali (es. libri pubblicati
dalla stessa Fondazione o da terzi, guide, cataloghi di mostre, ecc.).
In particolare, poi, la Fondazione ha sempre riservato particolare attenzione a
tutti quei piccoli capolavori custoditi nei paesini dell’entroterra meceratese,
veri e propri tesori spesso dimenticati che altrimenti sarebbero rimasti nello stato
di incuria ed abbandono in cui versavano.
Rientrano tra i principali progetti recentemente finanziati:

gli interventi di recupero del Castello di Lanciano a Castelraimondo, dell’Auditorium
sito presso la Chiesa di San Giovanni a Montecassiano, di Palazzo Bonafede a Monte
San Giusto, del Teatro “N. A. Angeletti” di Sant’Angelo in Pontano e del Teatro
Flora a Penna San Giovanni;

il restauro del ciclo pittorico di affreschi sulla vita di San Francesco d’Assisi
presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia e di quello che decora il
chiostro dell’ex Convento di San Domenico a San Severino Marche, del coro ligneo
intarsiato custodito nel Monastero di Santa Chiara a Camerino, della Cappella Ciccolini
ubicata nella Chiesa di San Giovanni a Macerata, degli arazzi del Museo Piersanti
a Matelica e della volta dipinta di Palazzo Fidi a Tolentino;

le rassegne “Pittori del Rinascimento a San Severino. Bernardino di Mariotto, Luca
Signorelli, Pinturicchio”, “Simone De Magistris: un pittore visionario tra Lotto
e El Greco” e “Fiorarte: la pittura floreale italiana tra XIX e XX secolo”.